
Anno 2024
48 persone accolte
Nel marzo 2020, durante la pandemia da Covid-19, la Cooperativa Kemay avvia, su richiesta della Fondazione Opera Caritas San Martino, una collaborazione con l’Associazione Casa Betel 2000 ONLUS per aprire in via sperimentale il Rifugio Caritas “E lo avvolse in fasce”.
In un momento in cui a tutti veniva chiesto di “restare a casa”, il Rifugio nasce per chi una casa non ce l’aveva.
Da servizio notturno di emergenza, attivo nei mesi più freddi, il Rifugio si trasforma rapidamente in uno spazio aperto tutto il giorno, tutti i giorni. A giugno 2020 Kemay ne diventa ente gestore e, da settembre dello stesso anno, l’apertura diventa stabile: 7 giorni su 7, 365 giorni all’anno.
Il Rifugio oggi
Dal settembre 2022 il Rifugio si trova in via Ardigò, negli spazi della ex Casa di Accoglienza delle Suore Missionarie della Nigrizia.
Accoglie uomini adulti senza dimora, in modo temporaneo o continuativo, offrendo 18 posti letto e servizi essenziali: cucina, docce, lavanderia e spazi comuni.
Accanto all’accoglienza materiale, è presente un’équipe multidisciplinare composta da educatrici ed educatori, psicologhe, medico e altre figure professionali coinvolte nei diversi progetti.
Ma il Rifugio non è solo un posto dove dormire. È un luogo dove fermarsi, essere ascoltati e ricominciare. Il tempo condiviso con le persone permette di costruire, passo dopo passo, percorsi verso una maggiore autonomia e autodeterminazione.
Sistema integrato
Il Rifugio Caritas fa parte di un sistema integrato di servizi promosso dalla Fondazione Opera Caritas San Martino: dal Centro di ascolto Porta Aperta all’Unità di strada, dalla Mensa Menni ai progetti di Housing Sociale e Housing First.
Lavora inoltre in rete con i servizi sociali del territorio, i servizi sanitari e diverse realtà del Terzo settore, tra cui Emergency, Centro Migranti, Perlar ed è inserito in progettazioni condivise come il progetto Psiche del Cpa San Riccardo Pampuri e il progetto Strada e l'Angolo.
Questo lavoro di rete permette di accompagnare ogni persona in modo completo, costruendo percorsi concreti di reinserimento e autonomia.
Progettualità interne ed esterne
Il Rifugio Caritas sperimenta continuamente nuove progettualità con realtà esterne, in un’ottica di inclusione e partecipazione delle persone accolte alla vita cittadina. Ne sono un esempio il progetto con Fondazione comunità bresciana “Tracce, narrazioni, cammini, esperienze - Brescia dentro le mura venete”, il progetto in collaborazione con Fondazione Brescia Musei “Heritage in the making”, collaborazioni con Fondazione Teatro Grande di Brescia e la partecipazione alle visite guidate di Scopri Brescia.
Le persone accolte partecipano anche a laboratori interni al Rifugio, come quello di cucina, la coltivazione dell’orto e delle erbe aromatiche, gli incontri con gli Scout o con le e gli studenti delle scuole.
L’ideazione e il prendere parte a queste iniziative dimostra come vivere per alcuni mesi all’interno del Rifugio non è un tempo sospeso, ma diventa un tempo pieno di attività, stimoli, persone che possono aiutare gli ospiti a ricostruirsi integralmente prima di essere accompagnati all’autonomia.
Flash Reports
Per i dettagli delle accoglienza relative al 2021 al Rifigio Caritas, si veda il Flash Report 2021 - Con le persone, con le comunità
Per i dettagli delle attività durante il periodo di lockdown dovuto alla pandemia, si veda il Flash Report 2020 - Caritas On Covid
Per informazioni: +39 030 3757746 - caritas@caritasbrescia.it